CLASSICISMO E NOVECENTO
MARCO SERINO violino
CALOGERO DI LIBERATO pianoforte
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OPEN CONCERT
ELENA MUCCITTO pianoforte
diplomato con il massimo dei voti e la loda al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, si è in seguito perfezionato all’Hochschule für Musik di Vienna, al ProQuartet di Parigi, al Royal College di Londra e al Conservatorio Superiore di Ginevra, dove gli è stato conferito il “Premier Prix de virtuosité”.
Nel 1990 ha fondato il Quartetto Bernini ed è entrato a far parte della celebre orchestra I Musici, collaborando inoltre, come solista e camerista, con alcuni tra i più famosi interpreti della scena internazionale come Giuliano Carmignola, Christophe Coin, Wladimir Mendelssohn, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Bruno Canino, Gérard Caussé, Hector Passarella.
Come solista o primo violino di spalla è stato chiamato da importanti orchestre quali: l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Kammerorchester di Zurigo, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Regionale Toscana, La Stravaganza di Bucarest, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra del Teatro Bellini di Catania, la Roma Sinfonietta, l’Orchestra I.C.O. di Lecce, l’Orchestra Regionale di Roma e del Lazio.
Si è esibito nei principali teatri e sale di tutto il mondo: Philharmonie Berlin e Kölner Philharmonie, Herkulessaal e Prinzregententheatre di Monaco di Baviera, Musikverein di Vienna, Queen Elizabeth Hall di Londra, Tchaikovsky Concert Hall di Mosca, Teatro Marinsky di San Pietroburgo, Suntory Hall di Tokyo, Arts Performance Center di Seul, Teatro Nazionale di Pechino, Shangai Theatre, Mozarteum di Salisburgo, Auditorium Parco della Musica di Roma, Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano per la Società del Quartetto, Teatro Piccolo Arsenale per la Biennale di Venezia.
Importanti compositori gli hanno dedicato i propri lavori senza dimenticare le collaborazioni con Ennio Morricone, Luis Bacalov, Matteo D’Amico, Alessandro Sbordoni, Gideon Lewensohn, Steve Reich, Ada Gentile e Pascal Dusapin.
Ha inciso per prestigiose case discografiche quali Decca, Fonè, Tactus ricevendo recensioni e premi dalle più autorevoli riviste specializzate come Strad, Repertoire, Classica e Amadeus. Da alcuni anni collabora con l’etichetta Arcana con cui ha in programma nuovi progetti discografici e con cui ha pubblicato due album con le “Suites dal Cinema” di Ennio Morricone a lui dedicate. Recentemente ha registrato l’integrale dei concerti di Haydn per Amadeus.
Nel 1999 Ennio Morricone – del quale è stato violino solista in tutte le colonne sonore a partire dal 2000 – gli ha conferito il prestigioso “Premio Michelangelo”, assegnato tra gli altri allo stesso Morricone, a Goffredo Petrassi, Bruno Cagli, Renzo Piano, Alberto Sordi, per essersi particolarmente distinto nella diffusione dei valori umani e culturali. Come musicologo e ricercatore si è dedicato alla ricostruzione di concerti inediti per violino di Johann Sebastian Bach, pubblicati da Ut Orpheus e incisi per Arkiv-Deutsche Grammophon da Giuliano Carmignola con Concerto Köln. La sua trascrizione per violino delle “6 suite a Violoncello solo senza Basso” di Bach sono state incise sempre da Giuliano Carmignola per Arcana. Suona un violino Gonzalo y Bayolo del 2021
vincitore dell' International Chopin Piano Competition di Corpus Christi, negli Stati Uniti, del Premio dell' Internationale Sommerakademie der Universität Mozarteum di Salisburgo e del Concurso International “Compositores de España” di Madrid, Calogero Di Liberto svolge un'intensa attività concertistica e didattica. Diplomato presso il Conservatorio di Palermo, ha poi continuato gli studi con Bruno Canino e con Aquiles Delle Vigne, sotto la guida del quale ha conseguito un Master in Piano Performance al Conservatorio di Rotterdam nel 1999. Nel 2002 ha ottenuto l’Artist Diploma alla Texas Christian University di Fort Worth (USA), dove ha studiato con Tamas Ungar e Harold Martina. Nel 2006 Di Liberto ha conseguito un Dottorato in Piano Performance alla Shepherd School of Music della Rice University di Houston (USA) sotto la guida di Jon Kimura Parker. Il compositore americano Karim Al-Zand ha scritto per Di Liberto Pattern Preludes e Tarantella. Nel luglio 2014 è uscito un CD per Albany Records con Lieder su testi di Rabindranath Tagore che lo vede protagonista assieme ad Aidan Soder (mezzo-soprano) e Paul Bausselberg (baritono), nel 2018 un CD per Da Vinci Publishing con la prima incisione discografica di musiche della compositrice palermitana Maria Giacchino Cusenza (1898-1979) e nel 2022, sempre per Da Vinci Publishing, Invitation à la danse. L'attività cameristica lo ha visto collaborare con artisti del calibro di Leo Nucci, Cristiano Rossi, Christoph Henkel e Gautier Capuçon. Si è esibito come solista in Europa, negli Stati Uniti e in Asia, tra gli appuntamenti più importanti si annoverano quelli alla Carnegie Hall e alla Columbia University di New York; al Kennedy Center di Washington; alla Shepherd School of Music, alla St. Thomas University e alla Zilkha Hall di Houston; alla Grosser Saal, alla Wiener Saal e al Solitär del Mozarteum di Salisburgo; al Conservatorio di Musica di Ciudad Real (Spagna); all’Università Bocconi di Milano; al Teatro Politeama di Palermo; presso la Sala Filarmonica e al Mart di Rovereto, in numerosi teatri cinesi, tra cui Gengsu Theatre di Nantong, Poly Theatre di Ma'anshan, Poly Theater di Shenzhen. È stato ospite del TCU Cliburn Institute di Fort Worth (USA), della Chopin Society of Texas di Corpus Christi (USA), della Woodlands Symphony Orchestra (USA), della Fundacion Juan March di Madrid, della Juventudes Musicales di Siviglia, della Societad Filarmonica de Segovia, della Kawai tedesca e italiana, del Mosel Festwochen (Germania), dell’Istituto Liszt di Bologna, della Televisione Slovena, di Radio Tre, della Televisione Svizzera, dell’Associazione Ester Mazzoleni di Palermo, dell'Associazione Ernico Simbruina di Frosinone, del Festival Pianistico di Roma, degli Amici della Musica di Modica, del Festival International Echternach (Lussemburgo), del Festival di St. Prex (Svizzera), dello Joseph Haydn Konservatorium di Eisenstadt (Austria), dell’Accademia di Musica Ignacy Jan Paderewski di Poznań (Polonia), del Conservatorio di Mons e del Museo Charlier di Bruxelles (Belgio), dell’Accademia di Musica Fontys di Tilburg (Olanda), del Jiangsu International Piano Master Music Festival di Nanjing (Cina), del Festival SetteNovecento e dell’Associazione Filarmonica di Rovereto, del Bologna Festival, del Mantova Chamber Music Festival, del Misano Piano Festival, degli Amici della Musica di Montegranaro, della Hochschule für Musik Franz Liszt di Weimar (Germania).





