IL CIELO È PIENO DI STELLE
Omaggio a Pino Daniele
FABRIZIO BOSSO tromba
JULIAN OLIVER MAZZARIELLO pianoforte
COSTI INGRESSO CONCERTO
Sedie platea e 1° Ordine € 25
Sedie 2° e 3° Ordine € 20
Sedie 4° Ordine e sgabelli in tutti gli ordini € 10
Prevendita presso la sede dell’associazione a partire da
lunedì 6 ottobre 2025 dalle ore 16,30 alle ore 19,30.
Sabato 11 ottobre i biglietti saranno acquistabili presso il botteghino del
Teatro Savoia a partire dalle ore 17,00.
Una delle più grandi coppie del jazz italiano di oggi, quella formata da Fabrizio Bosso alla tromba e Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, con le interpretazioni originali di brani del grande repertorio del cantautore napoletano. Il “tandem” dei due musicisti ripercorre le diverse traiettorie musicali di Pino Daniele, cercando di restituire un ritratto inedito del cantautore napoletano, puntato soprattutto sulla musica. L’intenzione non è una semplice rilettura, bensì (ri)vestire una musica già grande ma con colori nuovi e autentici, facendo risuonare melodie straordinarie con la timbrica e la poesia di due eccezionali protagonisti del jazz contemporaneo. Il repertorio di “Il Cielo è Pieno di Stelle”, il cui titolo prende spunto dal testo di Mal di te abbraccia un’ampia rosa di brani, dall’immancabile Napule è (1977) alla trascinante Je so’ pazzo (1979), la magia di Quanno chiove (1980); ma anche le più recenti Quando (1992) e le due perle del 1993 Allora sì e Sicily, quest’ultima registrata all’epoca con il jazzista americano Chick Corea, autore della musica alla quale Pino Daniele aggiunse il testo. “La musica e la poetica di Pino Daniele - afferma Fabrizio Bosso - hanno influenzato generazioni di musicisti, me compreso. Nelle sue melodie non c’è mai una nota fuori posto e non c’è solo il blues, il rock o il funky ma anche tantissimo jazz. Tutti abbiamo cantato Pino Daniele nella nostra vita”. “Ero appena arrivato in Italia dall’Inghilterra con la mia famiglia, a Cava de’ Tirreni – ricorda Mazzariello - e ho sentito da casa mia la città che cantava. Era il concerto Pino Daniele allo stadio, quello del ’95 con Pat Metheny.”
trombettista di straordinaria tecnica e sensibilità, Fabrizio Bosso ha iniziato a suonare la tromba a soli 5 anni, diplomandosi al Conservatorio di Torino a 15. Un approccio trasversale e senza preconcetti ha caratterizzato tutto il suo percorso musicale, nel quale avvicenda il profondo amore e il rispetto nei confronti della storia e della tradizione jazzistica al desiderio di confrontare il proprio linguaggio con altri mondi musicali. Fabrizio, ancora studente, comincia a frequentare l'ambiente torinese in cui sin dagli anni cinquanta/sessanta la scena jazzistica era particolarmente attiva e aveva prodotto già dei nomi di caratura internazionale come Oscar Valdambrini, Enrico Rava e poi Flavio Boltro. Sin da giovanissimo affianca l’esperienza di faticose tournée con orchestre da ballo a studi avanzati di specializzazione sullo strumento come i Corsi di Alto Perfezionamento a Saluzzo (CN) con il M° Pierre Thibaut, le clinics al St. Mary’s College di Baltimora, i seminari di formazione “il Paese degli Specchi “a San Lazzaro di Savena (BO), con Kenny Wheeler e George Russel. A 17 anni, grazie al sassofonista Gianni Basso entra a far parte stabilmente di una big band e muove i primi passi in studio di registrazione, esperienze che ricorda come particolarmente formative: “Suonare nella sezione di una big band è uno dei passaggi fondamentali, si impara la disciplina, la pronuncia, l’intonazione, indispensabili anche per chi percorre la strada del solista”. Con Gianni Basso registra numerosi dischi, anche in quintetto: “Gianni è davvero un pezzo di storia del jazz, per il suo swing e il suo suono assolutamente unico e irraggiungibile”.
pianista e compositore, nasce nel 1978 in Inghilterra e si avvicina al pianoforte a 7 anni. Vincitore di premi importanti come National Telegraph Young Jazz Musician of the Year, insieme con il coetaneo batterista Jose Joyette, segue gli studi di pianoforte classico dell’Associated Board of the Royal School of Music. Ha diciassette anni quando decide di trasferirsi in Italia, convinto che certi aspetti culturali del territorio – da cui è fortemente attratto – possano accrescere la sua espressività artistica e umana. Collabora progressivamente con i più grandi jazzisti del panorama nazionale e internazionale: Enrico Rava, Roberto Gatto, Maria Pia De Vito. Intanto anche Lucio Dalla l’ha notato. Con lui incide l’album live In quella notte di stelle; incide in duo – con Dalla al clarinetto – Over the Rainbow, nell’album LUCIO. Sarà in tour con Dalla, in Italia e in Europa, in molte location prestigiose tra cui l’Opera di Vienna. Intreccerà collaborazioni anche con altri artisti del mondo cantautorale: Alex Britti, Fabio Concato, Fiorella Mannoia. Nel 2009 incide con il batterista Andrè Ceccarelli Sweet People per l’etichetta CAMjazz, un album che lo porterà in concerto nei teatri più prestigiosi della Francia, tra cui l’Opéra di Lyon. La collaborazione con André Ceccarelli si estenderà ai TROC, gruppo fusion del batterista francese, che vede in formazione anche il cantante dei Santana Alex Ligertwood. Con loro suonerà nei festival più importanti del mondo: Festival di Nice, Jazz a Juàn, Nice /Miami Festival, La nuit della Guitar a Patrimonio. Nel 2011 incide, con Stefano Di Battista 5tet, Womans Land. Dal 2011 fa parte dello Yatra Quartet di Enzo Pietropaoli, gruppo pluripremiato nei referendum delle riviste specializzate. Nel 2012 con il trombettista Fabrizio Bosso nasce il duo Bosso/Mazzariello, pubblicano il disco Tandem per la Verve records e creano a una fittissima rete di applauditi concerti. Julian Oliver Mazzariello è in formazione anche nel “Fabrizio Bosso 4tet” – nei progetti con le orchestre “Duke” e “The Champ” – con cui tiene concerti in tutto il mondo: Giappone, Cina, Corea, Regno Unito, Francia… Nel 2018 esce il primo disco a suo nome, registrato a Parigi, in trio con Andrè Ceccarelli e Remi Vignolò.





